Sri Lanka: leggi il diario

Raggiunto il sito archeologico e religioso di Anuradhapura passeggiamo tra alberi secolari e resti di enormi dagoba, costruiti con mattoni dalla forma semicircolare, di antiche vasche e di templi. Nel tempio di Mahabodhi c’è un antico ficus, cresciuto da un germoglio proveniente dall’albero della Bodhi sotto il quale Siddhartha rimase seduto a lungo e giunse all’illuminazione totale. Ha oltre 2000 anni ed è l’albero più antico della terra. Quanta spiritualità in questi luoghi! Camminare tra monaci buddisti con il loro abbigliamento essenziale, tra fedeli, tra statue dell’Illuminato e inebriata dal profumo dei fiori, simbolo del mutamento e della trasformazione di ogni cosa, mi fa avvertire una profonda pace interiore, una serenità quasi ritrovata.

Rimango incantata davanti all’immenso stupa Ruwanwelisaya, dalla brillante punta, circondato da tantissime statue di elefanti che sembrano sorreggerlo. L’elefante, simbolo della forza della mente nel buddismo, incarna lo sconfinante potere di Buddha e la sua “calma maestà”.

Facciamo sosta in un antico complesso residenziale monastico del IX secolo che custodisce la pietra di luna semicircolare più bella dello Sri Lanka dove sono scolpiti tantissimi animali. Pittoreschi sono i gradini ornati da allegre statuette: i gana. Questa pietra rappresenta il mistero e trasmette calma ed equilibrio interiore risvegliando la parte più emotiva di un essere umano.

Un’escursione naturalistica ci porta alla scoperta del lago Kandalama, situato nei pressi delle grotte di Dambula. Questo lago ha una storia millenaria: fu realizzato ben 2000 anni fa. Ci imbarchiamo in un catamarano molto artigianale, è un’esperienza unica che ci consente di vedere bufali e uccelli che riflettono la loro immagine nell’acqua ricca di verde vegetazione: siamo vicini alla foresta fluviale.

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