Oman: leggi il diario

Lasciamo Muscat: il deserto ci aspetta.
Facciamo una sosta a un’azienda, dove producono l’Amouage, il profumo più prezioso del mondo che ha un’essenza per ogni evento della nostra vita. Non mi lascio catturare dalle sublimi fragranze amouage, ma osservo delle splendide ed eleganti ragazze omanite con i loro tradizionali abiti.
Raggiungiamo Wadi Bani Khalid, un’oasi nel deserto con un bacino naturale d’acqua dolce in una stretta valle circondata dal verde. Proseguiamo a piedi in compagnia anche di Loris, un nostro simpaticissimo compagno di viaggio, lungo un sentiero sulla roccia e raggiungiamo le gole più strette con dei bacini naturali mozzafiato con una verde e stupenda acqua tra le imponenti e aspre pareti rocciose. Le forme e i colori delle montagne sono indescrivibili: un vero paradiso nel deserto che custodisce sagome pietrificate di strani animali preistorici. Tale è la bellezza intorno a noi che, quasi a stento, avvertiamo il calore insopportabile del mezzogiorno.
Niente mi rende così felice come osservare la natura, chi mi conosce lo sa bene. Amo dipingere nel mio cuore ciò che vedo.
Partiamo alla volta del deserto Wahiba Sands con le sue dune color arancio. A Mintribit lasciamo il nostro pullman, ci trasferiamo sulle jeep 4×4 e percorriamo piste color rame che si perdono nell’infinito. Raggiungiamo il nostro spartano ma affascinante campo tendato, dove i dromedari circolano in piena libertà. Eccoci sulle dune ad attendere il tramonto, il momento in cui cambieranno via via colore e diventeranno dorate. Un posto davvero rilassante: mi lascio cullare dal vento e dalla finissima sabbia e cammino scalza cercando di scalare qualche duna…impresa molto ardua. Sensazionali le evoluzioni sulla jeep stile sandboard.
Mi siedo su una duna e ascolto il suono del silenzio… provo emozioni su emozioni che mi fanno sentire fuori dal mondo. Quando il sole scende dietro l’orizzonte delle dune, ci regala un caleidoscopio di colori cangianti che infuoca la sabbia…in lontananza il nostro campo con le luci che vanno e vengono sembra solo uno scintillante miraggio.
Ritorniamo al campo, abbiamo lasciato delle tracce che il vento spazzerà via in breve tempo. E’ lui il vero padrone di questa immensità che renderà le distese inviolate.
Non appena scende la notte, ceniamo e ascoltiamo, seduti su dei cuscini, musica araba fino a tarda notte abbracciati da un luminoso cielo stellato e circondati dalle morbide dune: un quadro naturale davvero magico.

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