27 agosto
Prima di partire, considerato che l’hotel è a due passi dalla spiaggia, andiamo ad osservare e a salutare le meravigliose falesie che rimarranno per sempre nei nostri cuori. Siamo diretti a Rouen. La prima sosta la facciamo all’ abbazia di Valasse, attualmente adibita a seminari e a ricevimenti, dove abbiamo girovagato per l’immenso parco. Successivamente ci fermiamo a Villequier, un villaggio adagiato lungo la Senna, dove c’è la casa di Victor Hugo e dove avvenne il terribile incidente che segnò la vita dello scrittore. Come dimenticare “Domani all’alba”, la poesia che Hugo dedicò alla figlia annegata, durante una gita in barca, sulla Senna. Amo visitare i luoghi dei grandi personaggi le cui letture hanno segnato la mia giovinezza. Nelle vicinanze di Rouen c’è l’abbazia di Jumièges, la più bella rovina della Francia, che fu uno dei più grandi centri del monachesimo normanno. I suoi ruderi parlano di una storia antica e si elevano in tutta la sua maestosità.
Arriviamo a Rouen, la città di Giovanna D’ Arco, densa di storia e a misura d’ uomo. Una città romantica e triste nello stesso tempo per il suo passato legato a questa grande eroina che qui sembra ancora vivere. Arriviamo subito alla chiesa di Saint Maclou, situata tra meravigliose case a graticcio e suggestive stradine lastricate. È imponente, in stile gotico fiammeggiante, ed è ricca di decorazioni: sembra un vero e proprio merletto. L’interno ha delle vetrate del XV secolo che furono montate e rimontate durante le due guerre mondiali dagli stessi cittadini per evitare che venissero danneggiate dai bombardamenti: è stato salvaguardato un grande patrimonio artistico. Nei pressi di Place Saint Marc c’è la cattedrale di Notre Dame la cui guglia è la più alta della Francia. La facciata è bellissima e l’interno è immenso e ricco di numerose cappelle tra cui quella dedicata a Giovanna D’Arco.

È qui che è sepolto il cuore di Riccardo cuor di leone, il sovrano inglese che partecipò alle crociate e che fu protagonista di numerosi romanzi. Lo stesso Monet fu ammaliato da questa cattedrale che la raffigurò in tanti dei suoi quadri, in varie ore del giorno, evidenziando la luce riflessa alle sue pareti. Il centro storico lascia senza parole ed è qui che è situato un grande orologio, uno dei più antichi d’Europa, che un tempo scandiva i ritmi della città. Rouen ha dedicato a Giovanna D’Arco, nella piazza del vecchio mercato dove fu bruciata viva a soli 18 anni, una chiesa: un vero memoriale. Impressionante è il tetto la cui forma richiama una lingua di fuoco…quel fuoco che arse viva la Pulzella d’Orleans. Fu una donna che ha lasciato il segno nella storia, fu colei che guidò i francesi durante la guerra dei cento anni e pagò il suo carisma con la vita: fu accusata di stregoneria e arsa viva nel 1431. Ha lottato e non ha mai tradito la fede e l’amore per la libertà. “ Tenete la croce in alto, cosicché io possa vederla anche attraverso le fiamme”… queste furono le sue ultime parole.
