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14 agosto

La nostra prima tappa è Aosta. Facciamo sosta al Forte di Bard, un complesso riedificato nel XIX secolo da casa Savoia, che già nel VI secolo era a difesa dei confini dell’Impero Romano. È un imponente edificio militare tra gli speroni rocciosi di Bard, un minuscolo borgo: un vero concentrato di storia, un eccellente baluardo contro le invasioni. Il suo fascino è giunto fino a Los Angeles in quanto ha ospitato numerose location del film  The Avenger di Joss Whedon. Mi sembra già di essere una lillipuziana sul palmo della mano di Gulliver che ascolta storie lontane nel tempo. 

Aosta, la Roma delle Alpi, ha una storia legata all’antica civiltà romana e un notevole patrimonio artistico.
Ci catapultiamo subito a Piazza Chanoux, il fulcro della città, un vero intreccio di storia e di vita contemporanea. Su questa piazza si affaccia il Municipio con le due fontane che rappresentano i due fiumi che attraversano la città: la Dora Baltea e il torrente Buthier. Non passa inosservato il monumento all’alpino, a quell’ignoto soldato valdostano:  è il simbolo delle vittime di tutte le guerre. Facciamo subito un biglietto cumulativo per visitare il museo archeologico regionale, il teatro romano, il criptoportico forense e la chiesa paleocristiana di San Lorenzo. Dopo aver visitato il museo archeologico ci rechiamo alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, a piazza Giovanni XXIII, nell’antica zona romana. Fondata alla fine del IV secolo e riedificata nell’XI è il principale luogo di culto della città ricca, tra l’altro, di stupende vetrate, mosaici e un chiostro del 1400: un vero e proprio scrigno d’arte. Di altrettanta bellezza è la barocca Collegiata e il chiostro di Sant’ Orso con i suoi capitelli, uno diverso dall’altro, che rappresentano momenti biblici: un vero gioiello che sorge al di fuori della cinta muraria della città, un luogo molto suggestivo e ricco di spiritualità. Attraversando Porta Pretoria, l’emblema di Aosta, si fa un vero salto nel passato…ci troviamo a due passi da Piazza Chanoux  e in un luogo che risale al 25 a. C. La Porta ha tre aperture, quella centrale per i carri e quelle laterali per i pedoni, ed è una testimonianza della grandezza dell’Impero Romano e delle abilità architettoniche di quei tempi

15 agosto

Dedichiamo la mattinata all’Aosta archeologica e visitiamo, nei pressi di Porta Pretoria, il Teatro romano che risale alla prima metà del I secolo d.C. , ai tempi dell’impero di Claudio. Mi trovo al cospetto di un imponente edificio…sono senza parole…la possente parete è impressionante, s’innalza per ben 22 metri. Ricco di arcate e finestre, è incorniciato dalle vette più alte della regione, alcune delle quali già innevate. Intorno i resti della cavea semicircolare che poteva ospitare qualche migliaio di spettatori. S’ intuisce facilmente che la città romana, l’antica Augusta Praetoria, con diverse porte di accesso, era bella e accogliente. Aveva un suo foro, domus, terme, anfiteatro, teatro, templi, giardini e non aveva solo funzione difensiva, ma era anche un luogo sacro per i Romani.

A Piazza Giovanni XXIII c’è il Criptoportico forense che circondava il foro. È una galleria di marmo seminterrata a forma di ferro di cavallo che congiungeva due templi uno dedicato ad Augusto e l’altro alla triade divina: Giove, Giunone e Minerva. Collegava l’area sacra con quella civile, un ponte tra sacro e profano, un gioiello sotterraneo di Aosta, un doppio porticato di calcare bianco, con volte a botte, illuminato da finestre a bocca di lupo che rendono l’area molto suggestiva. Concludiamo la parte archeologica con la visita dei resti della chiesa Paleocristiana di San Lorenzo risalente al V secolo. Fu un’antica area pagana con funzione di necropoli sulla quale sorse questa basilica dove riposarono i principali vescovi di Aosta. Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Fenis dove c’è uno dei più famosi manieri della Val d’ Aosta. È molto scenografico con le sue numerosi torri prismatiche e cilindriche che svettano all’interno delle mura merlate, non aveva funzione difensiva: era un tipico castello medievale con dame e cavalieri.

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