Leggi il diario della Bretagna&Normandia

18 agosto

Con la macchina raggiungiamo le Mur des Canuts nell’omonimo boulevard. È il più famoso murales d’ Europa, un’opera di vita quotidiana veramente unica.  Grazie “ all’inganno visivo “, ottenuto da varie sfumature cromatiche, gli oggetti e i personaggi dipinti sembrano proprio reali. Che meraviglia! Vorrei rimanere ad ammirare questo muro che pullula di vita per ore, ma abbiamo diverse ore di guida: dobbiamo,  come da programma, raggiungere Vannes. 

Attraversiamo la valle della Loira con tantissime coltivazioni di girasoli e di mais e raggiungiamo Rocheforte- en- Terre, il paese bretone delle meraviglie, un vero gioiello, un piccolo villaggio medievale costruito su uno sperone roccioso. Lasciata la macchina nel parcheggio entriamo dalla parte del castello e arriviamo a Place du Puits tutta in fiore, con il centrale pozzo e poi alla chiesa gotica a spazi triangolari e piramidali di Notre Dame de la Tronchaye tra le bellissime case a graticcio. Ora capisco perché, nel secolo scorso, questo villaggio fu punto d’incontro di numerosi artisti! Sembra di essere catapultati nel paese delle meraviglie di Alice…ho la sensazione di entrare in una vera cartolina e di vivere un viaggio in un mondo senza tempo.
A 50 chilometri da Rocheforte- en- Terre c’è Vannes un pittoresco capoluogo del Morbihan,  nella Bretagna meridionale, dove rimaniamo per due giorni. È qui che al mattino la luce del sole si riflette sulle case a graticcio con i tetti spioventi di ardesia  che sembrano toccarsi: fantastici giochi di luce e di ombra. Il centro storico con le sue stradine acciottolate è piccolo…ecco  Piazza Henry IV e poi la cattedrale gotica di Saint Pierre quasi nascosta tra gli edifici. Camminiamo tra le colorate case fino a quando, al n. 3 di rue Bienheureux Pierre-René Rogues,  non troviamo l’insegna Vannes et sa femme, una divertente scultura in granito di una simpaticissima coppia del XIX secolo: è il simbolo della città. Percorrendo la via che fiancheggia le mura medievali ci fermiamo al lavoir de la Garenne, un lavabo pubblico  sul fiume dei primi dell’ottocento: un altro tuffo nel passato. È comunque nel porto Saint Vincent, ricco di barche attraccate allo stretto canale, che si respira  la vera atmosfera bretone.

19 agosto

Da Vannes raggiungiamo Carnac, un percorso tra storia e leggenda, un tour indietro nel tempo e nello spazio tra architetture megalitiche. I mehir di Carnac, 1050 pietre su 11 file risalenti a ben 6000 anni fa, sono un mistero per i loro incredibili allineamenti. Spuntano come funghi e non furono di sicuro soldati trasformati in pietra, né guardiani di un tesoro e tanto meno abitazioni di fate e nani, ma  certamente edificati da popolazioni ben organizzate che praticavano il culto degli antenati. Tutt’oggi i megaliti sono ritenuti architetture religiose e la loro posizione  ci fa capire che chi li edificò avesse notevoli conoscenze astronomiche.

Dopo un’ ora siamo a Concarneau. La parte storica è la città murata, un’isoletta collegata alla terra ferma da mura di granito, costruita nel 1500 che ci catapulta in una zona stracolma di negozi. È tra queste mura che è stato ambientato un romanzo di Simeon, il cane giallo, con il commissario Maigret…erano i lontani anni 60 dello scorso secolo.

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