Mongiana

Immersa nei fitti boschi delle Serre Vibonesi, fu fondata nella seconda metà del settecento sul colle Cima. Nacque come villaggio-residenza di operai e artigiani che lavoravano nelle Reali Ferriere e nella fabbrica d’armi voluti dai Borboni.
La fabbrica d’armi, dove ora sorge il museo, e la fonderia sono luoghi che testimoniano un passato molto fiorente della Calabria. Mongiana, infatti, era uno dei punti più industrializzati e tecnologicamente avanzati non solo del Regno delle Due Sicilie ma del mondo. Dopo aver visitato il Museo e le Reali Ferriere si consiglia di raggiungere, a pochi chilometri, il Parco Vittoria: un’oasi naturalistica che, attualmente, è sede dei carabinieri forestali. Infine è d’obbligo una passeggiata nella Riserva Naturale Cropani-Micone dove, tra i suoi boschi, troviamo il laghetto Sambuco: un habitat naturale per animali e piante.

“ Montagne, montagne, montagne: io vi amo”. Un’indimenticabile dichiarazione d’amore di Pier Giorgio Frassati, il beato giovane torinese, che vedeva nella montagna una meravigliosa palestra di vita in grado di temprare corpo e spirito.